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mercoledì 23 novembre 2016

Verme solitario?




La giornata sembra uguale a tutte le altre, solito risveglio comatoso, colazione fatta a grossi morsi e via. C’è da portare i figli a scuola, organizzare le cose da fare. Una giornata come le altre.
Mi sento pure particolarmente sereno: le elezioni si sono fatte, è partita la commissione mensa che sta monitorando la qualità del cibo (i risultati fino ad ora lasciano ben sperare!!), la dirigente, gli insegnanti ed anche l’Ufficio Scuola del Comune sono tutti solidali e pronti a darci una mano. Insomma sembra che tutti i pezzi cominciano ad andare al proprio posto. La rete creata sembra funzionare. Ci si può anche RILASSARE!
E poi in questi giorni il cielo è sereno, l’aria è tersa, c’è un aria di primavera. Quasi quasi faccio una bella passeggiata.
Ma avrei dovuto capirlo! C’era nell’aria quel senso di sospensione, di calma apparente che stranisce. Ma che cosa sta accadendo lo capisci solo dopo. Si perché, che il mondo attorno cominci a funzionare è solo un mio desiderio. La primavera intanto tarda ad arrivare. Delle mamme fuori scuola attirano la mia attenzione, sventolando una busta con dentro un panino. Il panino non era solo, ma in compagnia di un esserino piccolo e scuro: un verme. Ecco, penso, anche la mattinata del 23 Novembre è saltata.
Saliamo dalla Dirigente scolastica mostrandole il panino. Dopo l’inevitabile espressione di disgusto, la preside si attiva immediatamente: contatta la ditta fornitrice e l’ufficio scuola. Dieci minuti dopo siamo dentro l’ufficio del Comune. La notizia era già arrivata: sapevano tutto, avevano appena parlato con la dirigente scolastica. Gli abbiamo mostrato il panino (nel farlo ci siamo resi conto che il vermetto incriminato, ci aveva lasciato, passando a miglior vita): sono stati tutti d’accordo che la cosa andava denunciata, per la sua gravità.
E allora via, alla tenenza dei Carabinieri. Li l’attesa è stata più lunga e la conversazione è diventata surreale.
C’erano delle persone prima di noi che aspettavano. Si sono interessati, hanno fatto domande, hanno voluto vedere il panino col verme. Insomma alla fine dei discorsi fatti una signora ha sentenziato:
il problema non è questo vermetto, il vero problema sono i VERMI che stanno dietro”.
Molti genitori stanno pensando di portare il cibo da casa. Nessuna legge parla di divieti: le ditte di ristorazione devono applicare le norme europee, ma nessuno ha il diritto di controllare cosa mettono mamma e papà nella  pietanziera.   


Però portare il cibo da casa è una sconfitta per tutti, non una vittoria di qualcuno
   

Ecco la denuncia presentata:

denuncia partita dalla scuola elementare K. Wojtyla per conto di un gruppo di mamme su tutte le furie a seguito della scoperta di vermi all’interno del cibo somministrato ai piccoli studenti

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