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sabato 4 febbraio 2017

Semplicemente assai complesso: ecco il paradosso del mentitore!!!


La verità, come l'arte, è nell'occhio di chi guarda. Vorrei dirvi di più, ma non posso. 
Dico sul serio. Vorrei ma non ....... posto! 
La verità non esiste. Esistono le verità. Quelle che seguono sono si verità, ma supposte! Dove le metto?
Io sarei una persona a modo se solo ci fosse un modo. Qualcuno mi ha dato un cervello, se non lo usassi sarei un reietto e gli mancherei di rispetto.
Il segreto della vita è essere onesti e comportarsi bene. Se riesci a simulare tutto ciò, ce l'hai fatta. A quanto pare la verità non esiste e nessuno mente. Ossia mentono tutti!
Quest’affermazione potrebbe sembrare provocatoria: LO E'?!
Ovviamente, se sbaglio mi perdono.



La verità può avere differenti punti di vista. Vi è mai capitato di essere in dissenso su delle vicende condivise con altre persone? Discussioni su cose che ognuno ricorda in maniera diversa, fino a giungere all’impossibilità di una verità unica condivisa da tutti
Certamente avrete avuto occasione di ascoltare la stessa storia da diverse persone e sarete sorpresi di come alcuni dettagli non coincidono. Addirittura, se chiedeste ad un amico di raccontarvi un'esperienza che avete vissuto insieme, sareste sorpresi di vedere quanto la sua versione è diversa dalla vostra. E se la verità non fosse assoluta ma relativa?
Albert è d'accordo! Chiedo consiglio ad Isaac, che suggerisce di chiarire, perché sono difficili da sopportare fatti di tale gravità.

Si tratta di un fenomeno provocato dalla soggettività nella quale le persone raccontano la stessa storia in modo diverso. Tuttavia, questo non significa che una delle versioni sia falsa ma semplicemente che è filtrata attraverso la percezione individuale.
Insomma, la Verità con la maiuscola non esiste, non ce n’è mai una sola, ognuno ha la sua
Questa soggettività nel descrivere la realtà fa si che i testimoni (o gli attori) di un evento descrivono i fatti in modo diverso e contradditorio.
Ognuno dà la sua versione diversa dell’accaduto, facendo apparire responsabile di volta in volta chi l'uno chi l'altro. Alla fine, nessuno è in grado di dire cosa è veramente accaduto.
Ciò e legato all’interpretazione della vita come illusione; in genere i personaggi coinvolti sono tutti affetti da uno  smisurato egocentrismo, per cui ciascuno falsifica la realtà a vantaggio del proprio onore, gettando fango sugli altri. Nessuno (ognuno), però, sembra consapevole della falsificazione: chi tenta di ingannare, al tempo stesso inganna se stesso.
Chi ha ragione? Chi afferma la verità? Chi mente? Tutti mentono, tutti sostengono una verità? Da cosa deriva la distorsione della realtà?
Per effetto della soggettività della percezione, gli osservatori di un evento sono in grado di produrre versioni diverse ma ugualmente verosimili. Ossia, sulla stessa vicenda ci sono tante differenti realtà, cosi quanti sono coloro che hanno partecipato al fatto.
Com’è possibile questo fenomeno?
Siamo portati a pensare in modo erroneo che un fatto sia o vero o falso ma spesso il vero o falso è costruito su delle basi soggettive, diverse da individuo a individuo che interpreta il fatto in modo diverso dagli altri. In base all’intensità emotiva del momento, alle esperienze maturate e altri fattori fisici e percettivi come la prospettiva, il punto di vista, il rumore di fondo che possono in qualche modo condizionare l’esperienza. 
Influiscono diversi fattori che vanno dall’intensità delle emozioni al momento in cui stavamo vivendo l’evento fino alle nostre esperienze precedenti o le attese che abbiamo. Per questo motivo, alcuni possono considerare inguardabile un film che per altri è un’opera maestra. Le scene e i dialoghi sono gli stessi ma le aspettative, la conoscenza della settima arte e le nostre emozioni sono diversi.
Per dirlo in parole semplici, è come se ogni persona vedesse la stessa realtà ma attraverso una finestra unica per lei nel mondo. 
E allora la questione si apre ad altre innumerevoli problematiche: quello che percepisco è quello che è? Se non lo è, quello che racconto è suscettibile dei criteri di verità e falsità?
Non si può fare riferimento al fatto che una percezione sia più adeguata rispetto all’altra, sono semplicemente diverse. 
Insomma le persone che ci stanno intorno non mentono quando raccontano la loro versione dei fatti. Forse!!!

IO STO MENTENDO. Dico il vero oppure il falso?
Se l'affermazione fosse vera, affermerei la verità e quindi la dichiarazione e' falsa.
Se l'affermazione fosse falsa, mentirei e quindi l'affermazione è vera.
Comunque si giri, questa frase non ha senso perché non si può affermare se è vera o falsa.
Se affermo la verità, vuol dire che sto mentendo quindi non affermo la verità.
Se non affermo la verità, vuol dire che non sto mentendo quindi è vero che sto mentendo e sostengo la verità.
In pratica  abbiamo un risultato che non possiamo dire se sia vero o falso; diremo quindi che abbiamo un paradosso.

Mi fa male la testa e l'universo!





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