La verità, come l'arte, è nell'occhio di chi guarda. Vorrei dirvi
di più, ma non posso.
Dico
sul serio. Vorrei ma non ....... posto!
La verità non esiste. Esistono
le verità. Quelle che seguono sono si verità, ma supposte! Dove le metto?
Io
sarei una persona a modo se solo ci fosse un modo. Qualcuno mi ha dato un
cervello, se non lo usassi sarei un reietto e gli mancherei di rispetto.
Il
segreto della vita è essere onesti e comportarsi bene. Se riesci a simulare
tutto ciò, ce l'hai fatta. A quanto pare la verità non esiste e nessuno mente. Ossia
mentono tutti!
Quest’affermazione
potrebbe sembrare provocatoria: LO E'?!
Ovviamente,
se sbaglio mi perdono.
La verità può avere differenti punti di vista. Vi è mai capitato di
essere in dissenso su delle vicende condivise con altre persone? Discussioni su
cose che ognuno ricorda in maniera diversa, fino a giungere all’impossibilità di una verità unica condivisa da tutti.
Certamente avrete
avuto occasione di ascoltare la stessa storia da diverse persone e sarete
sorpresi di come alcuni dettagli non coincidono. Addirittura, se chiedeste ad
un amico di raccontarvi un'esperienza che avete vissuto insieme, sareste
sorpresi di vedere quanto la sua versione è diversa dalla vostra. E se la verità non fosse assoluta ma relativa?
Albert è
d'accordo! Chiedo consiglio ad Isaac, che
suggerisce di chiarire, perché sono difficili da sopportare fatti di tale gravità.
Si tratta di un fenomeno provocato dalla soggettività nella quale le persone raccontano la stessa storia in modo diverso. Tuttavia, questo non significa che una delle versioni sia falsa ma semplicemente che è filtrata attraverso la percezione individuale.
Insomma, la Verità
con la maiuscola non esiste, non ce n’è mai una sola, ognuno ha la sua.
Questa soggettività
nel descrivere la realtà fa si che i testimoni (o gli attori) di un evento
descrivono i fatti in modo diverso e contradditorio.
Ognuno dà la sua
versione diversa dell’accaduto, facendo apparire responsabile di volta in volta
chi l'uno chi l'altro. Alla fine, nessuno è in grado di dire cosa è veramente
accaduto.
Ciò e legato
all’interpretazione della vita come illusione;
in genere i personaggi coinvolti sono tutti affetti da uno smisurato egocentrismo, per cui ciascuno
falsifica la realtà a vantaggio del proprio onore, gettando fango sugli altri. Nessuno
(ognuno), però, sembra consapevole della falsificazione: chi tenta di
ingannare, al tempo stesso inganna se stesso.
Chi ha
ragione? Chi afferma la verità? Chi mente? Tutti mentono, tutti sostengono una
verità? Da cosa deriva la distorsione della realtà?
Per effetto della
soggettività della percezione, gli osservatori di un evento sono in grado di
produrre versioni diverse ma ugualmente verosimili. Ossia, sulla stessa vicenda
ci sono tante differenti realtà, cosi quanti sono coloro che hanno partecipato
al fatto.
Com’è
possibile questo fenomeno?
Siamo portati a
pensare in modo erroneo che un fatto sia o vero o falso ma spesso il vero o
falso è costruito su delle basi soggettive, diverse
da individuo a individuo che interpreta il fatto in modo diverso dagli altri. In base all’intensità emotiva del momento, alle
esperienze maturate e altri fattori fisici e percettivi come la prospettiva, il
punto di vista, il rumore di fondo che possono in qualche modo condizionare
l’esperienza.
Influiscono diversi
fattori che vanno dall’intensità delle emozioni al momento in cui stavamo
vivendo l’evento fino alle nostre esperienze
precedenti o le attese che abbiamo. Per
questo motivo, alcuni possono considerare inguardabile un film che per altri è un’opera
maestra. Le scene e i dialoghi sono gli stessi ma le aspettative, la
conoscenza della settima arte e le nostre emozioni sono diversi.
Per dirlo in parole
semplici, è come se ogni persona vedesse la stessa
realtà ma attraverso una finestra unica per lei nel mondo.
E allora la questione
si apre ad altre innumerevoli problematiche: quello
che percepisco è quello che è? Se non lo è, quello che racconto è suscettibile
dei criteri di verità e falsità?
Non si può fare riferimento
al fatto che una percezione sia più adeguata rispetto all’altra, sono
semplicemente diverse.
Insomma
le persone che ci stanno intorno non mentono quando raccontano la loro versione
dei fatti. Forse!!!
IO STO MENTENDO. Dico il vero oppure il falso?
Se
l'affermazione fosse vera, affermerei la verità e quindi la dichiarazione e'
falsa.
Se
l'affermazione fosse falsa, mentirei e quindi l'affermazione è vera.
Comunque si
giri, questa frase non ha senso perché non si può affermare se è vera o falsa.
Se affermo la verità, vuol dire che sto mentendo
quindi non affermo la verità.
Se non affermo la verità, vuol dire che non sto
mentendo quindi è vero che sto mentendo e sostengo la verità.
In
pratica abbiamo un risultato che non
possiamo dire se sia vero o falso; diremo quindi che abbiamo un paradosso.
Mi fa male la testa e l'universo!


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